25/05/2022
Manutenzione auto: come risparmiare

Manutenzione auto: come risparmiare

La manutenzione dell’auto può rappresentare una voce gravosa, nel bilancio familiare. Per curare l’auto con ricambi di qualità, ma risparmiando, i costruttori hanno messo a punto precise strategie commerciali.

Negli ultimi anni, le case cercano di massimizzare i profitti provenienti dalla rete assistenza. I motivi sono sostanzialmente due: in primo luogo, quello dei ricambi e dell’assistenza è un business remunerativo. A causa dei margini di guadagno sempre più risicati sulla vendita del nuovo, si cerca di recuperare fatturato in officina.

In secondo luogo, i grandi gruppi spingono sempre di più sul lato assistenza per massimizzare la soddisfazione del cliente. Si tratta di un potente strumento di marketing, volto a generare un’utenza sempre più fidelizzata. Nel tempo, il cliente soddisfatto tornerà non solo presso la rete di assistenza ufficiale, ma con ogni probabilità confermerà la preferenza per il marchio quando dovrà acquistare una nuova vettura.

Per garantirsi questa fiducia, le case automobilistiche devono poter offrire un servizio di altissima qualità agli automobilisti. Allo stesso tempo, non può mancare un vantaggio economico per gli stessi, tangibile e concorrenziale rispetto a riparatori e ricambisti indipendenti. Perlomeno rimanendo in ambito utilitarie: per le sportive o per le auto di lusso le logiche vertono essenzialmente sul primo aspetto.

I costi per la manutenzione dell’auto possono essere suddivisi in due voci: manodopera e ricambi. A queste bisogna aggiungere i costi di struttura. Più l’officina è grande, maggiori saranno i costi per tenerla operativa. Gli stipendi da pagare a meccanici e personale amministrativo, oltre ai costi vivi della struttura, andranno a incidere sul costo medio degli interventi.

Vien da sé che l’officina di una concessionaria dovrebbe partire svantaggiata, nella competizione sul prezzo, rispetto a una piccola struttura privata. In effetti non ci discostiamo molto dalla realtà: il meccanico sotto casa normalmente riesce a garantire prezzi minori, perlomeno alla voce manodopera.

Se tanti clienti dovessero portare l’auto dai tanti meccanici sotto casa, per la manutenzione ordinaria, le officine della rete ufficiale potrebbero accusare il colpo. Il condizionale però è d’obbligo, immaginando che la fiducia degli automobilisti verso le strutture private sia paragonabile a quella che ripongono verso il servizio offerto della Casa madre. Ed è proprio su questo aspetto che i costruttori recuperano terreno, e clientela.

Rigenerati ufficiali

I programmi di manutenzione ufficiale si basano sull’impiego di parti originali, identiche a quelle di primo impianto. Per garantire gli stessi standard qualitativi a un prezzo inferiore, i costruttori propongono soluzioni alternative.

Volkswagen ad esempio propone una linea di ricambi cosiddetti di rotazione. Si tratta di pezzi rigenerati, revisionati dallo stesso costruttore, ed immessi nella rete ufficiale di assistenza a un prezzo competitivo. Per l’automobilista, il risparmio sul singolo pezzo può arrivare anche al 60%.

La qualità è la stessa del materiale utilizzato in catena di montaggio, con tanto di garanzia ufficiale di 24 mesi: la stessa che il gruppo applica ai ricambi originali nuovi.

Per i clienti che guidano auto della casa di Wolfsburg più vecchie di quattro anni, il brand ha sviluppato una linea di ricambi dedicata. Il materiale anche qui è approvato dalla casa, e garantisce gli stessi standard qualitativi di quello di primo impianto.

Il vantaggio per il cliente può essere quantificato in un risparmio medino di circa il 30% sul costo dei ricambi, e anche qui la garanzia ufficiale dura due anni.