07/12/2022
Pagare con lo smartphone cosa sono e come funzionano le app per pagamenti

Pagare con lo smartphone: cosa sono e come funzionano le app per pagamenti

Ormai da qualche anno effettuare un pagamento contactless con lo smartphone è diventata una pratica comune anche in Italia, come confermato dai dati di questo studio su osservatori.net. Ma come funziona davvero? Quale tecnologia è necessaria per pagare con il telefono? Quali luoghi accettano pagamenti contactless?

 

In questo articolo andremo ad approfondire come funziona, modalità, costi e quali sono i metodi migliori per pagare con lo smartphone.

Pagare con lo smartphone contactless nei negozi

Il pagamento contactless con carta di credito è un gesto consolidato. Pratico, semplice e veloce, è un mezzo di pagamento che ha conquistato la maggior parte dei consumatori in Italia e nel mondo. Ma che dire del pagamento contactless con lo smartphone?

Come funziona

Il pagamento contactless, sia con carta bancaria sia con smartphone, utilizza la tecnologia NFC (Near Field Communication), ovvero un sistema wireless a corto raggio: consente di trasmettere informazioni (in questo caso bancarie), tra due periferiche, a una distanza massima di 10 cm.

 

Per pagare con lo smartphone contactless, entrambi i dispositivi, dunque, devono essere dotati di tecnologia NFC. Si tratta, concretamente, di un chip che viene inserito nel telefono al momento della sua fabbricazione. Non è necessario mettere la carta di credito o il telefono sul terminale per effettuare il pagamento, basta semplicemente avvicinarsi a meno di 10 cm al dispositivo et voilà, il pagamento è concluso.

 

Per riuscire a pagare con lo smartphone contactless, è necessario scaricare un’applicazione di pagamento mobile. Alcuni telefoni ne sono già dotati, altri richiedono il download da Google Store (Android) o da App Store (IOS). L’utilizzo di un’app mobile dedicata è l’unico modo per proteggere i propri dati bancari e pagamenti mobili.

Quanto costa?

Pagare con lo smartphone contactless è gratuito nella maggior parte dei casi.

 

Tuttavia, è la banca che potrebbe applicare dei costi. In teoria, se non sono previste commissioni per i pagamenti contactless con carta, non ci sono commissioni nemmeno per i pagamenti mobili.

Pagare con lo smartphone: quale differenza tra Android e iPhone

Quasi tutti i modelli Android hanno l’app Google Pay già installata: si tratta di un portafoglio elettronico che permette di salvare le proprie carte bancarie e pagare online o in negozio. Per funzionare correttamente, Google Pay richiede che sul telefono sia installata l’ultima versione di Android. Poiché Google Pay non richiede uno sblocco diverso da quello del telefono, è consigliabile proteggere lo smartphone con codice, password, riconoscimento facciale o impronta digitale (molti telefoni e app bancarie condizionano l’attivazione del servizio all’inserimento di un sistema di blocco del telefono). Se il telefono è bloccato, fare transazioni non è consentito. Google Pay non è l’unica app che è possibile utilizzare con un Android, ma è certamente la principale e molti esercizi fisici la riconoscono.

 

Per i possessori di iPhone, invece, solo Apple Pay è accessibile e utilizzabile per i pagamenti in negozio. L’app consente di archiviare una o più carte bancarie, in modo sicuro e gratuito per trasferire denaro ai parenti o fare acquisti online.

Pagare con lo smartphone: app utili

Nel mercato dei pagamenti contactless con telefono, negli ultimi anni, sono emersi molti servizi all-in-one.

App bancarie

Per pagare con lo smartphone contactless, se la propria banca non lo consente, una delle soluzioni più gettonate è quella di aprire un conto con una neobank. Le neobank consentono, infatti, di possedere un portafoglio elettronico, spesso gratuitamente, e ottenere una carta di pagamento fisica, una carta virtuale o entrambe. Un conto con una neobank non sostituisce quello presso una banca tradizionale (i servizi offerti non sono così completi), ma offre un’alternativa per gestire i propri pagamenti.

 

Tra i portafogli online, i più noti sono Revolut, N26, Paysafecard, Neteller, Skrill e Paypal. Ciò che li accomuna è la gestione al 100% dematerializzata del conto e del portafoglio. Basta scaricare l’applicazione mobile per aprire un conto e ottenere una carta bancaria (fisica o virtuale). Una volta generata la carta, la si può aggiungere a Google Pay o Apple Pay per effettuare i pagamenti contactless con il telefono.

Paypal

Per aprire un conto con Paypal, è sufficiente registrarsi inserendo un indirizzo email, un numero di telefono, i dati personali e un iban bancario o la propria carta di credito. Per pagare con lo smartphone utilizzando Paypal, basta aprire l’applicazione inquadrare il QR code e premere il pulsante Invia. Quindi, mostrare la ricevuta al cassiere. Paypal consente anche di pagare online in tutti i marketplace che aderiscono al servizio e di inviare danaro in Europa (in questo caso il servizio è gratuito) o nel mondo, utilizzando Xoom, a sua volta gestito das Ria money transfer.

Satispay

Funziona associando un iban: per pagare con lo smartphone utilizzando Satispay, è necessario scaricare l’app (disponibile sia su Google Play che sull’App Store) e inserire dati personali, coordinate bancarie, codice fiscale e budget massimo settimanale. Il sistema crea, a questo punto, un portafoglio virtuale dove trasferisce, ogni settimana, la cifra indicata al momento dell’iscrizione. Al momento dell’acquisto, basta aprire l’app, selezionare il negozio, inserire l’importo da pagare e confermare.

 

Gli acquisti veloci al distributore automatico possono essere effettuati scansionando il QR code. L’app consente anche pagamenti tra iscritti al servizio, ricariche telefoniche e versamenti a pubbliche amministrazioni.

 

Per pagamenti fisici in negozio, oltre i 10 euro, la commissione è di 20 centesimi, i pagamenti a pubbliche amministrazioni sono gratuiti, i bollettini hanno una commissione di un euro e i pagamenti online hanno una commissione dell’1% fino a 10 euro, alla quale si aggiungono 20 centesimi, per importi superiori a questa soglia.

 

Si tratta sicuramente di uno dei metodi di pagamento più innovativi ed anche meno conosciuti rispetto a quelli analizzati finora; per questo se vuoi saperne di più ti consigliamo di leggere questa recensione approfondita di Satispay.

Bancomat Pay

Se la propria banca supporta il servizio, basta scaricare l’app e associare le proprie coordinate bancarie e il numero di cellulare. Non è necessario possedere un bancomat fisico.

 

Per pagare con lo smartphone utilizzando Bancomat Pay basta inquadrare il QR code e confermare utilizzando il proprio PIN o il riconoscimento a impronta digitale. Online, è richiesto il numero di telefono. Si può anche inviare denaro ad altri utenti iscritti al servizio.